Adori gli spuntini serali stando comodo nel tuo letto? Hai un bambino piccolo o un fedele animale domestico che non ti abbandona neanche la notte?
Se per un motivo o per un altro trovi spesso macchie nel tuo letto o hai necessità particolari legate all’igiene, in questo articolo troverai consigli utili su come pulire il materasso e mantenerlo sanificato tutto l’anno.
Come pulire il materasso: la giusta routine
Quando si parla di materasso la pulizia e l’igiene non vengono mai considerati con la giusta importanza.
Trascorriamo circa 8 ore a notte nel nostro letto, ovvero un terzo della giornata, per questo motivo è importante che il materasso venga pulito e disinfettato regolarmente. Non basta avere un modello di ultima generazione, infatti è inevitabile che nel tempo si accumulino polvere, sporcizia o batteri.
La vita di un materasso è di circa 10 anni dopodiché è bene sostituirlo. In questo lasso di tempo occorre adottare una serie di accorgimenti e abitudini che permettano al nostro materasso di non accumulare macchie, acari e quant’altro.
Il primo consiglio che suggeriamo è quello di non affrettarsi a rifare il letto ogni mattina. Apri le finestre e lascia arieggiare la camera per almeno 15 minuti. In questo modo si riduce notevolmente la formazione di acari e batteri sia nei tessuti del materasso, sia in tutta la stanza.
Un buon modo per mantenere il materasso pulito e igienizzato è quello di lavarlo a fondo due volte l’anno, solitamente approfittando del cambio di stagione.
Per una rigorosa operazione di pulizia occorre innanzitutto rimuovere il coprimaterasso e lavarlo separatamente seguendo le indicazioni di lavaggio sull’etichetta. Se la giornata lo consente è bene esporre il materasso al sole per qualche ora e poi procedere con una prima pulizia tramite un’aspirapolvere anti-acaro.
Attraverso l’aspirazione si rimuovono efficacemente polveri e sporcizie superficiali dai tessuti del materasso.
Se trovi qualche macchia di vecchia data, per pulire il materasso puoi usare una miscela composta da acqua tiepida, un bicchiere di succo di limone e mezzo bicchiere di aceto di vino bianco.
Versa la miscela in un contenitore spray e applicalo sulle macchie; dopo strofina con un panno umido fino alla completa rimozione delle macchie e lascia asciugare.
Dopo puoi procedere con l’igienizzazione del materasso attraverso il bicarbonato: metodo molto efficace in quanto elimina la muffa e assorbe tutta l’umidità. Versane una manciata sulla superficie, lascia agire per 10 minuti e poi capovolgi il materasso ripetendo la stessa operazione.
Trascorso il tempo di posa vai a rimuovere i residui con un aspiratore.
Per un trattamento anti-odore e disinfettante la soluzione ottimale è il tea tree oil, un olio essenziale dalle proprietà antibatteriche e antifungine (antimuffa).
In un recipiente versa 250 g di bicarbonato e 5 gocce di tea tree oil, poi cospargi la soluzione su tutta la superficie del materasso e lascia agire per circa un’ora, ed infine vai a rimuovere i residui tramite aspirazione.
Il tea tree oil, oltre ad essere molto efficacie, lascerà un odore molto piacevole e può essere usato regolarmente versando qualche goccia direttamente sulla superficie del materasso.
Lavaggio materasso: tecniche per ogni tipo di macchia
Eliminare le macchie dal proprio materasso è sicuramente un’altra storia dal mantenerlo pulito e igienizzato. Queste circostanze possono manifestarsi più o meno frequentemente e quindi diventa essenziale sapere come affrontare ogni macchia nel modo giusto. Vediamo come pulire i materassi dalle macchie più comuni:
Macchie di sangue:
Per le macchie di sangue è bene agire il prima possibile. Se sono recenti basterà un panno bianco con acqua fredda e un delicato strofinamento. Per le macchie più datate aggiungi del bicarbonato e una goccia di limone o aceto di vino bianco e poi esegui una leggera tamponatura. In alternativa puoi lasciare agire dell’acqua ossigenata sulle macchie e poi risciacquare con un panno pulito.
Macchie di urina:
In caso di urina del tuo bambino o del tuo animale domestico, se la macchia è ancora umida o bagnata strofina con un panno bagnato con acqua ossigenata, lascia agire e poi risciacqua con una spugnetta e acqua calda. Se invece la macchia ha provocato un alone persistente, lascia agire del bicarbonato di sodio nella parte interessata e tampona leggermente con un panno umido. Dopo circa 10 minuti rimuovi i residui di bicarbonato tramite aspirazione.
Macchie di cibo:
Per le macchie di cibo, bevande o altri fluidi corporei, la soluzione ideale è un detergente enzimatico. Basterà spruzzarlo in un panno pulito e tamponarlo sul materasso, lasciarlo agire per circa 15 minuti e poi tamponare ancora fino alla rimozione completa della macchia.
Macchie di muffa:
Le macchie di muffa devono essere trattate con molta attenzione perché potrebbero richiedere il lavaggio dell’intero materasso, oltre che della zona interessata.
Per rimuovere una macchia di muffa localizzata prendi un panno impregnato di miscela con acqua e aceto di vino bianco oppure acqua e bicarbonato di sodio e poi procedi con un leggero strofinamento fino alla completa rimozione della macchia. In caso di macchie di muffa più vaste, cospargi l’intero materasso con uno strato di bicarbonato, lascia agire per 24 ore e poi rimuovi i residui tramite aspirazione.
Come pulire i materassi: altri consigli utili
Se hai esigenze o necessità particolari legate all’igiene, il nostro consiglio è quello di procurarti un materasso sfoderabile. In questo modo ti basterà rimuovere la fodera dal materasso e lavarla separatamente ogni volta che ti occorre, seguendo le istruzioni di lavaggio sull’etichetta.
Troppo calore e umidità possono provocare formazione di muffe, quindi è bene che il materasso non sia troppo vicino a stufe o termosifoni.
Se hai provveduto ad una pulizia del materasso a regola d’arte non dimenticare di procedere con un’asciugatura accurata. Un materasso umido, infatti, comporta la formazione di muffe e batteri.
Infine, ti suggeriamo di capovolgere il tuo materasso circa ogni 3 mesi, in modo da ridurne l’usura dallo stesso lato.