Se dormo senza cuscino cosa succede?
Sull’importanza di dormire bene abbiamo già detto tutto… Abbiamo anche visto in un precedente articolo che quando vogliamo leggere a letto , il cuscino ci è di grande aiuto.
Ma per dormire bene, il cuscino è davvero così importante oppure possiamo anche farne a meno?
Quando parliamo di sonno, ci riferiamo ad un campo estremamente soggettivo dove entrano in gioco tante variabili estremamente personali.
Ci sono, però, delle nozioni oggettive che non possono essere trascurate e che tutti dovremmo conoscere almeno a sommi capi per poterci regolare con più attenzione nelle nostre scelte.
Queste informazioni riguardano la struttura della nostra colonna vertebrale, in particolar modo la sezione cervicale, che è quella che più ci interessa in questo contesto.
Senza voler trasformare questo articolo in un trattato medico, possiamo dire che la conformazione della nostra colonna vertebrale è caratterizzata da una serie di curve che, durante la notte, vanno assecondate nella loro disposizione.
Il tratto cervicale non fa eccezione, anzi, presenta una serie di curvature ancora più particolari rispetto al tratto discendente e solo un buon cuscino è in grado di accoglierlo in modo adeguato.
Un buon materasso, come quello in memory, può certamente rappresentare un ottimo abbraccio per il nostro corpo, ma il tratto cervicale, in assenza del guanciale, risulterebbe comunque “scoperto”.
Con il protrarsi nel tempo di un riposo senza cuscino, la testa verrebbe sottoposta ad uno stress innaturale con relativi fastidi a collo e spalle, soprattutto nel caso in cui si dormisse di lato.
Perciò, non avere dubbi: dormire senza cuscino fa male!
Ora che lo abbiamo appurato, quale cuscino è più adatto per il nostro sonno?
Come scegliere il tuo cuscino.
Negli articoli precedenti abbiamo chiarito come il sonno sia il risultato di un insieme di componenti che devono essere ben bilanciati tra di loro. Oltre a un buon materasso e ad una buona rete (noi ne consigliamo sempre una rigida), anche un buon cuscino contribuisce a garantire un sonno di qualità e di quantità.
Sì, ma come scegliere il cuscino giusto tra le centinaia di proposte che ci rincorrono in tv, sui social, ovunque?
Non lasciamoci ingannare dalle foto o dai filmati in cui i cuscini sembrano essere stati riempiti di nuvole e cuciti da fatine dei boschi…
Quale materiale?
Poliestere, ad acqua, in lattice, memory, in fibre, Kapok, lana, con piume d’oca, Waterlily, microperle… E non solo! Un vero e proprio catalogo che può metterci in crisi come quello delle mattonelle del bagno e della cucina: non sappiamo dove girarci!
Ogni materiale ha i suoi pro e i suoi contro, ma il nostro consiglio è di prenderti tutto il tempo necessario per capire se il cuscino che vuoi acquistare fa per te. Provalo e poi decidi.
Un altro consiglio: nel caso in cui si cambi il materasso, è utile provare i cuscini proprio sul materasso nuovo perché per ogni materasso c’è un cuscino più adatto.
Quale altezza?
In questo parametro facciamo rientrare due variabili: spessore e consistenza. Un cuscino troppo basso o uno troppo alto provocheranno uno sbilanciamento del collo e il mattino dopo saremo pieni di acciacchi e dolorini. L’altezza standard si attesta intorno ai 12 cm, permettendo un riposo tranquillo a prescindere dalla posizione.
Altra variabile da non trascurare è la corporatura di chi utilizza il cuscino e, infatti, i bambini devono dormire su guanciali proprio più bassi di 12 cm.
Ora che abbiamo visto come scegliere un nuovo cuscino, andiamo a vedere quando arriva il momento di cambiarlo.
Quando cambiare il cuscino?
È proprio il nostro cuscino a mandarci una serie di segnali per farci capire che è arrivato il momento giusto per mandarlo in pensione e sostituirlo con un nuovo esemplare.
Ad esempio, la sua superficie non risulta più liscia e omogenea come all’inizio, ma presenta delle irregolarità facendone di fatto uno strato discontinuo che non favorisce di certo il riposo.
Un gesto spesso automatico può essere quello di appoggiare mani o braccia sotto al cuscino per sostenere meglio la testa; una mossa istintiva con cui vogliamo offrire un maggior supporto alla testa, un supporto che evidentemente il cuscino non riesce più a garantire da solo.
Anche l’estetica può venirci in aiuto: le macchie scure che potrebbero formarsi sulla superficie del guanciale sono un altro segnale che il nostro cuscino ha fatto il suo tempo.
Due anni per un cuscino possono sembrare tanti o pochi, ma esistono comunque degli accorgimenti per allungargli la vita: andiamo a vedere insieme quali sono.
Come far durare di più un cuscino.
La qualità di un prodotto garantisce già di per sé una durata soddisfacente, ma se lo trascuriamo o maltrattiamo ne accorceremo il livello di performance e di vita.
Perciò, una buona cura è un accorgimento indispensabile per far durare di più il nostro cuscino: ma cosa fare all’atto pratico?
Per prima cosa, la pulizia è fondamentale: togliamo la federa (che consigliamo di un buon materiale antiallergico) e laviamola periodicamente, almeno una volta a settimana, proprio perché è a diretto contatto con il nostro corpo e con l’esterno.
La temperatura deve aggirarsi sui 40°, in modo che l’acqua calda uccida acari e batteri e spazzi via lo sporco.
E una buona pulizia del viso prima di andare a letto non può far altro che bene alla salute della nostra pelle, ma anche a quella del nostro cuscino!
Da Granchi solo i migliori cuscini sul mercato.
Da trent’anni ci occupiamo della salute e del comfort del tuo sonno e i nostri maestri artigiani lavorano solo le migliori materie prime per offrirti solo i prodotti migliori.
Se il tuo cuscino ha bisogno di essere sostituito, vieni a trovarci e troveremo insieme il guanciale dei tuoi sogni!
